LGR OCCHIALI VISTA SOLE - OTTICA SARACINO

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LGR OCCHIALI VISTA SOLE

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LGR OCCHIALI UOMO, DONNA COLLEZIONE 2017
occhiali da sole LGR
occhiali da vista LGR

Luca Gnecchi Ruscone racconta in un'intervista esclusiva la sua visione dell'occhialeria di lusso, in occasione dell'opening della boutique monomarca di Milano



Il luogo da cui tutto ha avuto inizio è stampato in grande, dietro alla cassa: Ottica Bini, Asmara, Eritrea. Qui ha mosso i primi passi nel mondo dell’occhialeria Luca Gnecchi Ruscone, che ci ha accolto nel suo nuovo negozio di Corso Garibaldi, a Milano, per raccontarci il suo percorso che l’ha portato a lasciare una carriera internazionale nel marketing per dedicarsi agli occhiali di alta qualità.



“Nel 2002 lavoravo a Shanghai quando mio nonno mi chiese di accompagnarlo qualche giorno ad Asmara, dove era stato invitato dal governo locale a tornare per ricevere una sorta di indennizzo per quanto perso con la guerra civile da poco terminata – racconta Luca Gnecchi Ruscone – Raffaello Bini, mio nonno, trasferitosi in Eritrea nel periodo coloniale aveva infatti dato vita a una fabbrica di sandali in plastica – la più grande di tutta l’Africa – ma aveva anche inaugurato un negozio di ottica e fotografia, dal momento che la motivazione che l’aveva portato in terre coloniali era stato il ruolo di fotografo per l’Istituto Luce.



Quando siamo arrivati ad Asmara abbiamo scoperto un incredibile magazzino di occhiali di alta qualità che ho sfoggiato un po’ per gioco, conquistando i complimenti dei passanti. Rientrato a Roma, ho potuto constatare l’interesse per i miei occhiali anche qui e l’entusiasmo mi ha spinto a decidermi: ho lasciato il lavoro e mi sono messo alla prova con un brand tutto mio, per il quale ho voluto il meglio: i migliori laboratori di occhialeria, le migliori lenti in vetro, leggerissime e assolutamente antigraffio, quelle prodotte da Barberini a Teramo”.



Se L.G.R. nasce come una sfida personale, quasi un azzardo professionale di un giovane dalla carriera ormai avviata nel marketing, in poco tempo si trasforma in una storia di successo.



Continua Luca: “Creare una rete di vendita per i miei occhiali non è stato difficile: sono piaciuti molto ai più grandi department store e alle boutique più sofisticate ma anche le celebrity hanno voluto sfoggiarle. Con Mario Testino è nata addirittura una capsule collection, “The photographer’s edition” prodotta in 500 pezzi e sold out in poche settimane”.



Quella con il celebre fotografo non è la sola delle collezioni speciali vendute nel nuovo monomarca di L.G.R.: “Con la linea “AMREF Flying Doctors” ad esempio, disegnata appositamente per i piloti aerei di AMREF, raccolgo fondi per questa incredibile no profit”. L’entusiasmo con cui Luca Gnecchi Ruscone racconta la storia del nonno, l’ascesa del suo brand e l’energia con cui, collezione dopo collezione, scrive la storia dell’eleganza dell’eyewear, è senza eguali.



Mostra le collezioni speciali, vedi ad esempio la “Capri Collection”, dai colori pastello che richiama il fascino della riviera e la Superleggero, ispirata alle macchine da corsa italiane degli anni Sessanta. “Per il 2018 ho in programma la Heritage Collection con modelli originali ispirati a luoghi iconici: Villa d’Este, il Pellicano, l’hotel Cipriani… luoghi dalla clientela internazionale. Il mio è un prodotto aspirazionale e da sempre il mio approccio all’occhialeria è lo stesso: io produco il meglio possibile perché i miei occhiali non siano solo un accessorio, ma un oggetto”. Per toccare con mano la filosofia del designer e imprenditore basta varcare la porta della boutique in corso Garibaldi 36 a Milano, uno spazio di 100 mq, su due livelli ove i toni predominanti sono sabbia, verde e turchese e l’arredamento in cocco e legno di rovere rende l’ambiente caldo e accogliente.



Focus sugli occhiali, grazie alle nicchie ove sono esposti dalla forma neo-gotica/veneziana ispirata alle trifore dell’Ottica Bini di Asmara. “Perché ho scelto questa zona della città? – conclude Luca Gnecchi Ruscone, tre figli e una vita tra Roma e la Maremma – È un quartiere creativo, autentico, dove può capitare che si affaccino in negozio per un saluto amiche come Marta Ferri, Cecilia Bringheli, Lucilla Bonaccorsi”.





L.G.R per AMREF FLYING DOCTORS II

Dopo i risultati positivi della prima edizione speciale, L.G.R continua la sua collaborazione con gli AMREF Flying Doctors per creare una seconda edizione del modello Dahlak per i piloti AMREF. La seconda Edizione Speciale è il modo attraverso cui il nostro brand supporta l’organizzazione degli AMREF Flying Doctors e il suo programma di Charity Air Evacuations. Basato sulle necessità dei piloti che ogni giorno rischiano le loro vite in missioni aeree in Africa, il modello Dahlak è la montatura aviator più recente, caratterizzato da lenti verde scuro con uno speciale rivestimento anti-riflesso, un filtro di protezione agli UV ad alta quota e flaps laterali in pelle nera che bloccano la luce. Questa volta, la montatura è in metallo nero opaco, in modo da ridurre la luce riflessa, che potrebbe ostacolare la visione.

“Una percentuale dei ricavi delle vendite sarà donata al progamma Charity Evacuations, portato avanti dagli AMREF Flying Doctors, un’organizzazione locale che lavora da anni in Africa. La mia speranza è che in questo modo L.G.R contribuisca ad aumentare il numero di soccorsi aerei gratuiti per salvare le vite di persone in gravi condizioni di salute. Questo, insieme ad altri progetti, è il nostro modo per fare del bene in Africa, la quale ha giocato un ruolo così importante nella ricerca dell’ispirazione del brand.” spiega il fondatore di L.G.R, Luca Gnecchi Ruscone.

“Le Charity Evacuations rappresentano una parte importante di quello che facciamo all’interno di AMREF Flying Doctors oltre ad essere un qualcosa che abbiamo molto a cuore. Siamo grati di avere a bordo generosi partners come L.G.R, così da poter continuare a raggiungere le persone più bisognose che altrimenti potrebbero non sopravvivere.” Dr Bettina Vadera, CEO-AMREF Flying Doctors.



LGR – Occhiali modernamente retrò
La storia di una giovane impresa italiana, con tanta Africa nel cuore.

La storia di LGR è una storia assolutamente affascinante, perché sembra una storia ambientata nel  secondo dopoguerra  invece ha meno di 10 anni di vita. LGR nasce nel 2007 grazie ad un giovane imprenditore romano, Luca Gnecchi Ruscone, classe 1982. Nel 2005 Luca va ad Asmara, in Eritrea per un viaggio di piacere e, andando alla riscoperta delle proprie origini, va a visitare uno dei negozi di ottica di proprietà del nonno, che aveva vissuto in Africa per ben 40 anni fino alla fine degli anni ’60. Qui Luca trova una scatola di occhiali da sole che risalivano al periodo coloniale, importati dall’Italia. Il fascino glamour di questo design elegante e ricercato lo spingono a portare questi occhiali con se in Italia. Luca decide di andare quindi alla ricerca di quei vecchi laboratori artigianali che li avevano prodotti, per riproporre oggi una linea di occhiali che avesse l’eleganza e il design senza tempo di quelli che aveva ritrovati ad Asmara: linee retrò, per un’eleganza  senza tempo, che ricorda lo stile di Jackie Onassis.

Il progetto di Luca vuole riprodurre lenti e montature dalle linee classiche, sofisticate e raffinate. E’ per questo che i loro nomi non possono essere casuali: Asmara, Casablanca, Massawa… Spicca Emma, il nome della mamma. Perchè la lo stile e la lungimiranza di quest’uomo, creativo ma anche curioso,  si riflette anche nelle sue creazioni.

La condivisione di questo progetto non è stato subito semplice perché non tutti inizialmente riescono a comprendere il segno contraddistintivo dello stile di questi occhiali. Ma il passaparola diventa sempre più veloce e ben presto il possedere un paio di occhiali di LGR diventa un ”must” da veri intenditori. Animato dal riscontro sempre più positivo, Luca comincia a produrre i suoi occhiali L.G.R. in tre laboratori, due in Veneto e uno in Campania, che grazie al loro successo procedono con l’assumere nuovi e giovani artigiani. Anche la materia prima di base, l’acetato di celluloide, materiale naturale e duttilissimo, è realizzata in Italia, così come parte delle lenti (alcune sono tedesche, di Carl Zeiss). Luca racconta di aver scoperto laboratori in procinto di chiudere, ai quali ha fatto rispolverare vecchi macchinari, ormai caduti in disuso, come il pantografo manuale, con cui oggi vengono fatti tutti gli occhiali LGR. E’ per questo che si produce solo una serie di modelli a settimana, perché per regolare il pantografo ci vogliono alcune ore.

Successivamente, rintracciando i produttori degli occhiali ritrovati ad Asmara, Luca riesce a riaprire anche il laboratorio di produzione del nonno, ormai chiuso dal 1968. Avvia una piccola produzione di montature, rispettando gli stessi metodi artigianali utilizzati per i modelli originali, avvalendosi sempre di materiali di alta qualità.

Il “boom” di LGR arriva quando nel 2007 gli occhiali conquistano le pagine di Vogue Francia. Luca inizia a progettare una nuova collezione che nel 2008 segna il lancio ufficiale del brand. Da allora LGR si afferma nel mondo come marchio esclusivo con una distribuzione molto curata e selezionata. La collaborazione con Antonio Marras nel 2010, lo lancia sempre più verso un successo dopo l’altro. E’ la costumista premio Oscar Johanna Johnston a far conoscere gli occhiali LGR a Tom Cruise. Luca e i suoi occhiali si trovano immediatamente catapultati nel jet-set di Hollywood: Tom Cruise decide infatti di indossarli nel suo film “Mission Impossible – Rogue Nation” e da allora le star fanno a gara per averli, da Daniel Craig a Lindsay Lohan. In pochi anni gli occhiali di Luca Gnecchi Ruscone hanno conquistato più di 30 fra le boutique più esclusive del pianeta, da Colette a Parigi fino a The Eye Company a Londra e Puyi a Hong Kong. Ma i suoi progetti non coinvolgono solo i grandi marchi, ma anche ong come Amref, con cui Luca ha lanciato una limited edition di occhiali per sostenere l’attività dei “Flying Doctors” proprio in Africa, dove la storia di L.G.R. è iniziata.

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